Vanda Bonardo

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AUTOSTRADA E PAESAGGIO AMI: Altri scempi come questo?

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SOPRAELEVAZIONE FA RIMA CON CONCESSIONE?

locandina evento pubblico sopraelevazione A5Sicurezza idrogeologica: quali priorità per il territorio?

INCONTRO PUBBLICO

Martedì 14 aprile ore 21, Sala Santa Marta, Ivrea

La società ATIVA ha presentato un progetto di sopraelevazione del tratto autostradale da Pavone sino a Baio Dora con alti costi economici, sociali e paesaggistici

A discutere di quali siano le priorità per la sicurezza del territorio e la tutela dei beni comuni devono essere in primo luogo i cittadini e le amministrazioni per tutto l’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

Intervengono

Vanda Bonardo             CIPRA Italia Commissione internazionale per la protezione delle Alpi

Maurizio Cieol               Circolo Legambiente Dora Baltea

Diego Corradin              Osservatorio Paesaggio AMI

Daniele Meregalli         FAI Fondo Ambiente Italiano

Paolo Foietta                 Città metropolitana Direttore Territorio, trasporti e protezione civile

Carlo Della Pepa           Sindaco Ivrea

I Sindaci locali

RADDOPPIO DEL TRAFORO DEL FREJUS

cipraCIPRA Italia esprime forte preoccupazione per il possibile aumento di transito in palese contrasto con il protocollo Trasporti

Il Frejus: un raddoppio camuffato, così fu definita la canna di sicurezza dagli ambientalisti, fin dal lontano 2008. Ora il dubbio è diventato certezza e come se non bastasse si punta ad uno strabiliante aumento di traffico. Addirittura al di là una qualsiasi realistica stima per il futuro. “La realizzazione della seconda canna (destinata al transito) rappresenta già di per sé una palese violazione dell’articolo 11 comma 1 del Protocollo trasporti (Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino). Inoltre non va dimenticato che è in atto una riduzione del traffico merci Italia – Francia da più di 30 milioni di tonnellate del 1995 a 22,4 milioni di tonnellate nel 2012 (dati ALPINFO) e non ci sono elementi plausibili per dimostrare un’inversione di tendenza.” ricordano Federica Corrado Presidente di CIPRA Italia e Vanda Bonardo responsabile trasporti per CIPRA Italia. Ciò nonostante secondo SITAF nel 2019, quando sarà aperta al traffico la seconda galleria, quella nata come galleria di servizio, potranno passarne 1 milione e 51mila all’anno, 2800 al giorno in media, con un tetto massimo consentito di 4200 transiti quotidiani, a fronte degli attuali 1826. “A tale proposito CIPRA Italia esprime tutta la sua contrarietà – dichiarano Corrado e Bonardo – ricordando che deve essere prioritario un contingentamento delle merci su gomma che transitano nelle Alpi, per arrivare ad un trasferimento di una quota sempre più crescente al ferro e al trasporto su nave, come previsto dal Protocollo Trasporti della Convenzione sulle Alpi. Non si capisce per quale motivo l’Italia voglia a tutti i costi costruire una nuova ferrovia merci Torino Lione se poi, nei fatti, non è concretamente disposta a perseguire il trasferimento delle merci su ferro”

CIPRA Italia – La Segreteria

Torino, 25 febbraio 2015

documento Trasporti in Piemonte

”Il documento Trasporti in Piemonte è un allegato al documento  politico scritto dal coordinamento uscente di SEL Piemonte (vedi link doc politico ), in vista del congresso regionale 2013, inoltre  è stato assunto dalla commissione politica del congresso del federale di Torino ed è divenuto parte integrante del documento politico approvato dal congresso torinese.”

documento Alpi di Legambiente

ecco, scaricabile, il nuovo documento Alpi di Legambiente.Documento Alpi Legambiente agosto 2013

Testo che ho coordinato in qualità di responsabile nazionale Alpi di Legambiente.

firma PETIZIONE IPLA

 

“Noi sottoscritti rivolgiamo un pressante appello al Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, affinché le competenze di elevato valore scientifico, intellettuale e operativo, residenti oggi in IPLA SpA vengano mantenute al servizio della Regione e dei suoi cittadini.

Non si tratta di salvare una sigla o una ragione sociale ma di individuare come valorizzare il lavoro ultratrentennale che l’Istituto ha svolto in ambito ambientale e sulla “green economy”.

Il futuro dell’economia regionale, nazionale ed europea da più parti è individuata nella cosiddetta “economia verde”. L’IPLA in questi anni ha garantito il rilevamento e la gestione di una mole enorme di dati su foreste, biodiversità, rifiuti, suoli, patologie ambientali (lotta alle zanzare) e tartufi e gestisce le banche dati naturalistica e pedologica della Regione. La pianificazione in ambito agrario ed ambientale utilizza giornalmente le elaborazioni e i progetti che IPLA ha nel tempo realizzato.

Disperdere questo patrimonio di conoscenze riteniamo sia una scelta poco lungimirante. Per questo Le chiediamo un intervento che possa costruire un percorso verso il futuro anche in considerazione del fatto che la recente sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la parte della legge sulla Spending Review che imponeva l’alienazione e/o la liquidazione delle società partecipate regionali.

L’IPLA del futuro potrà e dovrà supportare concretamente la realizzazione di adeguati investimenti sull’ambiente e sulle produzioni sostenibili e i possibili ritorni in termini di sviluppo economico del territorio rurale”.

FIRMA LA PETIZIONE

SEL:”BEN VENGA L’AUTORITA’ PER I TRASPORTI A TORINO, PURCHE’ NON DIVENTI L’ENNESIMO INUTILE CARROZZONE DI PARTE!”

Torino, 27 luglio 2013                                                                                 COMUNICATO STAMPA

PIEMONTE

PIEMONTE

Lunedì prossimo il Senato si esprimerà sulla possibilità dell’Autorità Trasporti a Torino.

Ben venga un’Autorità di regolamentazione dei Trasporti a Torino, una città che possiede un patrimonio notevole di conoscenze e competenze su mobilità e trasporti.Deve essere però chiaro che questo insediamento va effettuato in un’ottica virtuosa, esente da sperperi.Ma soprattutto deve essere un organismo indipendente.L’indipendenza dalle lobby è essenziale per il ruolo che l’ente è chiamato a svolgere, un vincolo – secondo  SEL -indifferibile innanzitutto nell’assegnazione di incarichi e ruoli.

Da tempo SEL chiede un ritorno ad una politica dei trasporti di ampio respiro capace di riportare i singoli atti all’interno di un’organica e sostenibile pianificazione dei trasporti e della mobilità. In tal senso può essere molto utile un organo di indirizzo e controllo capace di muoversi in un mondo in continua evoluzione e che,  per la natura dei servizi che contempera, non  può rispondere solo a logiche di mercato.

Per questo l’Autorità dovrebbe saper difendere gli utenti sia dai monopoli privati che da quelli pubblici (ovvero Trenitalia). Molteplici sono i temi scottanti  sui quali l’Autorità avrebbe molto da dire,tra questi ad esempio  la separazione della rete ferroviaria dai servizi.E’ noto a tutti che chi vuole competere con Trenitalia deve pagare un pedaggio al suo concorrente e dipendere dallo stesso per servizi importantissimi. L”Authority dei Trasporti deve creare le giuste condizioni per cui si arrivi a gare per la gestione del servizio ferroviario (e su gomma) in tutte le Regioni italiane, con ruoli chiari nel controllo degli investimenti e dell’offerta.

Il ruolo che l’Autorità  può svolgere a difesa degli utenti  è  importante anche per quel che concerne aeroporti e concessioni stradali. E’ noto infatti che gli aeroporti stanno firmando piani di investimento con l’ente ministeriale attuale (Enac), con il rischio di rilevanti aumenti delle tariffe a carico dei viaggiatori, e probabilmente prolungamenti delle concessioni senza gare. Altrettanto dicasi per le concessioni stradali dove in tempi brevi occorre che si realizzazioni interventi regolatori nei confronti dei monipolisti.

Il Coordinamento Regionale SEL Piemonte

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