Vanda Bonardo

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APPELLO AL VOTO PER LA LISTA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ

bandiere selELEZIONI AMMINISTRATIVE IVREA 26 E 27 MAGGIO 2013

La lista di Sinistra Ecologia e Libertà, che per la prima volta si presenta a Ivrea alle elezioni amministrative nella coalizione con Carlo Della Pepa sindaco, per noi rappresenta un momento di speranza e un fattore di stimolo per la politica eporediese.

Il percorso intrapreso da SEL, anche con la recente iniziativa nazionale “LA COSA GIUSTA” , è il segno di una sinistra che torna a parlare concretamente di lavoro, di uguaglianza e giustizia sociale, di diritti civili, di ambiente, di cultura, di innovazione e di etica pubblica.

Su questi temi e questi nodi si misurerà la capacità di costruire quel cambio di passo che oggi occorre a Ivrea.

Per questo rivolgiamo un appello affinché intorno a questa lista, fatta di esponenti della società civile di differenti età, sesso ed esperienze, si aggreghi il più ampio consenso elettorale.

Massimo Benedetto

Roberta Benetti

Laura Chiono

Pieralberto Dalla Pietra

Paolo Giordano

Lino Malerba

Lorenzo Marcone

Piero Martinoli

Ivan Pescarin

Agostino Petruzzelli

Maria Celeste Reisino

Ignazio Sarlo

Marilisa Schellino

Maurizio Simoncini

Gianni Tarena

Chiara Uccheddu

Giuseppe Vittonatti

Aldo Zanetta

    Mercoledì 22 maggio 2013 – ore 18.00

Caffe Letterario ex esattoria – Cossavella-

Corso Cavour 30 – IVREA

IL GOVERNO DEL TERRITORIO  EPOREDIESE

TRA  DILUVI E SICCITA’

Riflessioni  intorno a due risorse  fragili e preziose: l’acqua e il suolo
Con  gli esperti di Sinistra Ecologia e Libertà, saranno presenti
il geologo Paolo Quagliolo e l’ambientalista Agostino Petruzzelli

LINEA FERROVIARIA TORINO-AOSTA

COMUNICATO STAMPA

LINEA FERROVIARIA TORINO-AOSTA

SEL EPOREDIESE CONDIVIDE E SOSTIENE LE RICHIESTE DEI PENDOLARI E DI LEGAMBIENTE

logo sel eporedieseA causa della crisi economica e dei forti rincari del prezzo dei carburanti, il trasporto pubblico è in continuo aumento. Non riconoscerlo, anzi azzopparlo ulteriormente senza nemmeno provare a costruire una politica attiva a suo sostegno è un atto criminale. Questo è il giudizio di SEL Eporediese relativamente al mancato investimento dei 35 milioni già stanziati per i miglioramenti strutturali della tratta Torino-Aosta e in particolare dell’elettrificazione Ivrea-Aosta.

SEL, come ha avuto modo di esplicitare chiaramente nel suo programma per le elezioni amministrative a Ivrea, ritiene indispensabile che  il tema del trasporto pendolare e in particolare quello ferroviario entri nell’agenda delle politiche  locali, regionali e nazionali anche con l’obiettivo di vincere la sfida lanciata dall’Unione Europea al 2020 in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e uscita dalla crisi attraverso la green economy..

Non basta ammantare ipocritamente  i propri programmi con le parole della “green-economy” se poi non si è capaci o perlomeno non si vuole nemmeno provare a  modificare di paradigmi energetici-produttivi. In tal senso occorre una chiara volontà politica volta a far crescere il trasporto ferroviario pendolare cercando di usare al meglio e velocemente i pochi  investimenti disponibili.

Dare risposte concrete ai problemi del trasporto pendolare sulla linea Torino-Aosta per SEL eporediese sarà  uno degli obiettivi prioritari, con l’auspicio di potervi operare attraverso una sua significativa presenza nella prossima amministrazione che guiderà il Comune di Ivrea.

Circolo SEL  Eporediese

L FUTURO DELLA SANITA’ EPOREDIESE

Mercoledì 15 maggio 2013- ore 18.00

Caffe Letterario ex esattoria –Cossavella- Corso Cavour 30

IL FUTURO DELLA SANITA’  EPOREDIESE

INTERVENGONO 

Carlo Della Pepa Sindaco della Città Di Ivrea

Monica Cerutti Consigliere Regionale SEL

Saranno Presenti i candidati della Lista Sel Eporediese

PISTA CICLABILE IVREA -TORRE BALFREDO: POCHI SOLDI PER UN GRANDE RISULTATO

Comunicato stampa

UN ESEMPIO CONCRETO DI INTERVENTO DI MOBILITA’ SOSTENIBILE CHE MIGLIOREREBBE LA QUALITA’ DELLA VITA  DI MOLTE PERSONE IN UNA CONSISTENTE AREA DELLA CITTA’

bonardo_santino_03Con l’incontro organizzato  il 9 maggio sulle piste ciclabili si è voluto porre innazitutto l’accento sul fatto che l’uso della bici si sta  consolidando come un’abitudine per molti cittadini . Per differenti motivi, compresa la crisi economica, il numero di persone che decidono di indirizzarsi verso una mobilità sostenibile è in continuo aumento.Per questo riteniamo indispendabile avviare un piano di rete di piste ciclabili che permetta l’uso in sicurezza di un mezzo come la bicicletta su tutto il territorio eporediese, con l’auspicio che si possa successivamente allargare ai comuni della prima e seconda cintura .

Il progetto presentato dall’architetto Flavia Bianchi riguarda un percorso a doppio anello di ben 6 Km, di collegamento del centro di Ivrea con Fiorana, San Giovanni e Torre Balfredo. E’ solamente un tassello di un progetto necessariamente più ampio, pur tuttavia un tratto  realizzabile in tempi brevi poichè il tracciato già esiste al 90%. Oltre a completare i piccoli pezzi mancanti, occorre solamente risolvere alcuni problemi come l’attraversamento del terzo ponte, la debita segnalazione e alcuni piccoli interventi di protezione nelle zone più a rischio, insieme alla soluzione di alcuni problemi di carattere burocratico. Nell’insieme però si tratta di ridotti interventi per un risultato consistente. Il percorso infatti non solo avvicinerebbe Torre Balfredo e San Giovanni al centro ma costituirebbe anche un tracciato interessante per il loisir.E’ situato in una zona di pregio paesaggistico e naturalistico all’interno di un parco agricolo e  per questo potrebbe essere inserito in un piano più ampio di valorizzazione di piste ciclabili e di sentieri ad uso turistico dell’anfiteatro morenico di Ivrea.

Un piccolo esempio di come si possono ottenere buoni risultati con poca spesa, a tutto vantaggio della collettività e della qualità della vita a Ivrea.

iniziative maggio 2013 campagna elettorale – amministrative IVREA – SEL

CALENDARIO

presso

Caffè letterario Ex Esattoria, Ivrea

GIOVEDI’ 9 MAGGIO ore 18

Conferenza stampa:

PROPOSTE DI PISTE CICLABILI PER UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE

con Flavia Bianchi, Urbanista

LUNEDI’ 13 MAGGIO ore 21

si discute di :

SINISTRA E’ : LAVORO, DIRITTI E BENI COMUNI

con Giorgio Airaudo, deputato SEL

MERCOLEDI’ 15 MAGGIO ore 18

si discute di :

SANITA’ E WELFARE

con Monica Cerutti, consigliera regionale SEL

Carlo Della Pepa, candidato  Sindaco della coalizione

GIOVEDI’ 16 MAGGIO ore 21

MUSICHE E LETTURE PER UNA BUONA POLITICA

Testi e Musiche al tempo di Giovanni Boccaccio

Massimo Forzano voce recitante

Lorena Borsetti violoncelli

Tiziano Nizzia symphonia

Paolo Lova liuti

Ai vari incontri saranno presenti i candidati di

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA

La Nuova Grande Ivrea con Carlo Della Pepa SINDACO

PRESENTAZIONE VOLANTINO CANDIDATI DI SEL eporediese PER IVREA con Carlo Della Pepa SINDACO

locandina ivrea locandina ivrea nomi

ALLAGAMENTI IVREA

Ivrea str. torinoIeri è bastato un acquazzone perché Ivrea fosse invasa dall’acqua e così molte altre località circostanti. E’ un fenomeno che si ripete costantemente qui come altrove. Un chiaro segnale della fragilità del territorio. Un avviso che va affrontato con la consapevolezza che questi fenomeni vanno governati attraverso maggiori investimenti nella prevenzione ma soprattutto con il convincimento che solo un uso adeguato del suolo (ovvero scelte urbanistiche e territoriali idonee) può ridurre i danni degli eventi meteorici. In altre parole occorre applicare concretamente quello slogan che ambientalisti ed esperti amano ripetere: L’USO DEL SUOLO COME DIFESA!

Sempre a questo proposito rimane quanto mai attuale il comunicato che un anno e mezzo fa scrissi insieme a Fabio Lavagno.Queste riflessioni non vogliono essere di contestazione tout court dell’esistente (non è nel nostro essere),ma piuttosto di stimolo a fare di più e meglio, ben sapendo che i tempi ci chiedono risposte forti e di cambiamento.

ALLUVIONI E GOVERNO DEL TERRITORIO

La messa in sicurezza  del territorio inizia con un rifiuto di politiche conniventi con rendite di posizione e interessi di parte

Occorre imparare a riconoscere i problemi , ma soprattutto avere il coraggio di dare  risposte coerenti  e rigorose, come possibilità di sviluppo economico

 

COMUNICATO STAMPA Torino, 5 novembre 2011

 

 

In queste ore il nostro territorio esplode in tutta la sua fragilità. Al di là dell’eccezionalità delle piogge, il maltempo ancora una volta ci coglie  impreparati. Il riferimento non è alla Protezione Civile che in Piemonte, soprattutto nelle sue articolazioni territoriali, più volte ha dimostrato di essere all’altezza dei fatti.

 

Come insegna la cultura ambientalista questa maggior fragilità è attribuibile ad un uso del suolo e delle acque che troppo spesso continua a non considerare le limitazioni imposte da un rigoroso assetto idrogeologico. – affermano Fabio Lavagno e Vanda BonardoIn altre parole , oggi, nonostante la sequenza di disastri degli ultimi anni, il governo del territorio permane ancorato a vecchie logiche di opportunismo che ne impediscono una reale messa in sicurezza.”

 

Un nuovo modo di far politica comporta anche il coraggio di dire le cose come stanno, affermando scelte in discordanza con  banalità quotidiane, frutto di consolidati interessi di potere. Senza timori va denunciata e bloccata la  dissennata cementificazione subita dal nostro territorio, in quanto prima grande causa di tutti i disastri.

Gli effetti dell’urbanizzazione sono del tutto evidenti. L’impermeabilizzazione del suolo aumenta i volumi d’acqua che defluiscono negli alvei in tempi troppo brevi, accrescendo così in modo spropositato la portata. Permane  costante l’occupazione urbanistica di tutte quelle aree golenali dove il fiume in caso di piena può “allargarsi”, si continua a concedere permessi in aree soggette a frane. Lo sprofondamento degli alvei, in seguito ad anni di dissennati prelievi di materiale, favorisce l’aumento delle portate e quindi le alluvioni a valle. Le  zone a rischio passivo (alluvione o frane), una volta individuate, dovrebbero essere messe in sicurezza. E’ comunque assurdo pensare di mettere in sicurezza aree a rischio, per poi subito dopo renderle edificabili.

Un altro criterio fondamentale per stabilire una situazione di minor rischio possibile riguarda un  “rallentamento generico dei deflussi” ovvero “trattenere l’acqua il più possibile dove cade”. La copertura vegetale dà un contributo consistente al contenimento della precipitazione e al rallentamento dei deflussi.

 

In sintesi occorre aver il coraggio di riconoscere i problemi per poi pianificare  il territorio con convincimento e determinazione, ben sapendo che tutto ciò comporterà uno scontro con vecchie logiche di potere e consolidati interessi, oltre che con stereotipi e vecchie ignoranze. Si tratta di declinare “ l’uso del suolo come difesa”, una vera e propria nuova filosofia  di gestione pianificatoria del rischio.

 

Il concetto di manutenzione deve essere attuato con rigore  e razionalità incentivando le tre funzioni idrologica, geomorfologica e pedologica del suolo agricolo e forestale e del reticolo idrografico, dalla montagna alle spiagge.

La funzione idrologica riguarda la formazione e propagazione delle piene e dei fenomeni di ruscellamento intenso e richiede la manutenzione e il ripristino degli alvei (riapertura delle aree di esondazione) e dei versanti (copertura vegetale) per controllare la risposta del terreno alle piogge intense, l’infiltrazione e il deflusso superficiale.

La funzione geomorfologica riguarda l’instabilità e la formazione di frane. Per questa è necessario il mantenimento e il miglioramento delle arre di divagazione  dei fiumi oltre ad una adeguata copertura vegetale.

La funzione pedologica consiste nell’assicurarsi che  il ripristino della copertura vegetale avvenga con essenze e pratiche (anche produttive ) adeguate.

 

Questa è l’unica ricetta possibile per dare speranza a tanti territori e innescare processi virtuosi di intervento da parte dei cittadini e di nuove attività portatrici di posti di lavoro. – dichiarano Fabio Lavagno e Vanda Bonardo  – Per questi aspetti fondamentali della messa in sicurezza si dovrebbe investire a partire da quel  miliardo stanziato con la finanziaria 2010, ma che tuttora non è disponibile , come ci ha dato ad intendere il Ministro Prestigiacomo nei giorni scorsi. 

Un Paese alla costante ricerca di modelli per far ripartire un proprio sviluppo economico e alla continua rincorsa di tamponare emergenze come quella che stiamo vivendo in queste ore dovrebbe fare della messa in sicurezza del territorio la propria priorità. Non é vero che la salvaguardia dell’ambiente non muova economia, forse non muove gli interessi tradizionali, ma certo incontrerebbe quelli dei cittadini. Si tratterebbe forse dell’unica grande opera realmente necessaria”

Vanda Bonardo

Repsonsabile regionale Sinistra Ecologia Libertà

Fabio Lavagno

Coordinatore regionale Sinistra Ecologia Libertà

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