Vanda Bonardo

Home » carovana delle alpi » ELISKI: INQUADRATO IL PROBLEMA

ELISKI: INQUADRATO IL PROBLEMA

contatti

1-202-555-1212
Lunch: 11am - 2pm
Dinner: M-Th 5pm - 11pm, Fri-Sat:5pm - 1am

MANCANO DATI TRASPARENTI PER UNA VALUTAZIONE ECONOMICA DELL’ATTIVITA’.
LEGAMBIENTE PROPONE UN’USCITA GRADUALE VERSO L’OPZIONE ZERO

Grazie alla qualità dei relatori, il convegno organizzato ieri nella bella sala della Biblioteca di Saint-Christophe dal Circolo valdostano di Legambiente per ascoltare e confrontare esperienze e punti di vista diversi sul discusso tema dell’eliski è stato rItenuto unanimemente UTILE.

All’introduzione della responsabile nazionale ALPI di Legambiente, Vanda BONARDO, che ha esposto lo stato di regolamentazione della materia in Europa, in Italia e nelle regioni alpine e all’approfondimento di Alessandra PICCIONI, vicepresidente del cicolo valdostano, sullo stato dell’arte in Valle, si sono aggiunte testimonianze di guide alpine come Michele COMI (stilealpino.it) e Pietro GIGLIO (presidente Uvgam), di esponenti del CAI come Simone PAPUZZI, di rappresentati di comitati anti eliski come Matteo ALBERTI del gruppo di Valgrisenche. Da tutti è stata sottolineata l’ASSENZA DI DATI sull’argomento, dimostrazione lampante che IL TEMA E’ STATO FINORA AFFRONTATO DAI DECISORI POLITICI IN MODO APPROSSIMATIVO E IDEOLOGICO.

In attesa di poter fare conti credibili sulle ricadute economiche complessive dell’eliski, abbiamo ascoltato testimonianze da due realtà che hanno vinto LA SCOMMESSA DI PUNTATE TUTTO SUL TURISMO AMBIENTALMENTE SOSTENIBILE: Valpelline, rappresentata dal presidente del consorzio che ha puntato tutto sul turismo responsabile, Daniele PIEILLER e Balme, piccolo comune della valle di Lanzo rappresentato dall’assessore Gianni CASTAGNERI. Una strategia semplice e vincente anche sul piano economico: proporre una montagna che non sia , per dirla con Michele Comi, “supermercato di attività ludico ricreative, ma luogo per chi apprezza d’esser maestro del proprio tempo, cogliendo il vero lusso fatto di pochi beni che ormai scarseggiano: ATTENZIONE, SPAZIO, CALMA, AMBIENTE”.

Il presiedente del Circolo valdostano Denis BUTTOL ha concluso presentando la road mapp dell’ uscita graduale dall’eliski che parte da una più adeguata regolamentezione dell’esistente e dal CONTROLLO RIGOROSO dell’applicazione delle normative esistenti..
Perché, se i conti economici si potranno fare solo dati alla mano, quelli ecologici, che hanno anche loro un peso rilevante sull’economia come ha ricordato la moderatrice Maria Pia SIMONETTI, sono noti e riconosciuti: l’eliski produce inquinamento, dell’aria e acustico e l’inquinamento fa male alla salute di tutti, anche di coloro che praticano l’eliski.

Il convegno è stata l’occasione per lanciare il manifesto nazionale PER L’IMMEDIATO CONTENIMENTO E IL SUCCESSIVO DIVIETO DELL’UTILIZZO LUDICO DELL’ELICOTTERO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ELISKI, che vede come primo firmario Legambiente Nazionale.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Twitter

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: