Vanda Bonardo

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IL BOSCO DI FAGGI A LIMONE PIEMONTE: un patrimonio da conservare e valorizzare

                                                              Comunicato Stampa

Sebbene da pochi giorni sia entrata in vigore una nuova legge a tutela del nostro patrimonio  arboreo, la Legge 10 del 2013, nel comune di Limone Piemonte un bosco di faggi di grande  pregio ambientale e paesaggistico rischia di sparire per sempre .E’ la conseguenza di un’assurda  variante al Piano regolatore generale,con la quale si è autorizzata la realizzazione di autorimesse interrate . “Il bosco che Bosco.faggiosi vuole abbattere per far posto ai garage- dichiarano Vanda Bonardo responsabile ambiente e territorio SEL Piemonte, Fabio Lavagno coordinatore SEL Piemonte  e Barbara Giolitti, coordinatrice SEL Cuneo – ci racconta di come nel passato (ottanta anni fa) gli abitanti decisero con saggezza  di  piantare i faggi per schermare  la linea ferroviaria in pieno centro urbano.  Oggi questi alberi quasi centenari hanno assunto una grande valenza  paesaggistica, oltre che di mantenimento dell’assetto del terreno.Un caso che presenta tutti i buoni motivi per far assurgere  i faggi al rango  di alberi monumentali  da difendere, così come recita la Legge 10 poiché qui è evidente “l’elevato pregio ambientale che si accompagna al fatto di simboleggiare eventi storici e identità territoriali”.

A poco giova la proposta di compensazione con manto erboso e di specie arboree autoctone idonee e ancor meno risulta giustificabile l’ipotesi di sostituire il bosco in altra zona così come concesso dalla Legge regionale n. 4 del 2009 sulla tutela dei boschi.

“Siamo in una fase storica di grandi cambiamenti dove oramai il problema del consumo di suolo è riconosciuto in tutta la sua gravità  e perciò va fermato al di là di ogni  giustificazione o pretesa.Al contempo si rende impellente la conservazione del patrimonio paesaggistico e storico qui rappresentato dal vecchio bosco di faggi . Per questo – concludono gli esponenti di SEL- si ritiene inaccettabile questo ennesimo caso di speculazione edilizia ai danni del patrimonio boschivo rappresentato dagli 80 faggi che si intende tagliare.Pertanto si auspica un repentino ravvedimento da parte delle autorità locali.”


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