Vanda Bonardo

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PRESIDIO DI SEL davanti alle stazioni Porta Susa e Porta Nuova contro i tagli della regione

Prosegue la campagna “itreni pendolari:una battaglia di civilta’”

treniProsegue la campagna ITRENI PER I PENDOLARI: UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ che ha visto impegnato il partito in tutto il Piemonte. Nei prossimi giorni SEL sarà in piazza con presidi davanti alle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova per testimoniare la vicinanza ai pendolari penalizzati dai tagli al trasporto pubblico locale. Il primo appuntamento è per martedì 19 giugno alla ore 16,30 davanti alla Stazione di Porta Susa. A causa della crisi economica e dei forti rincari del prezzo dei carburanti, il trasporto pubblico è in continuo aumento. Non riconoscerlo anzi azzopparlo ulteriormente senza nemmeno provare a costruire una politica attiva a suo sostegno è un atto criminale.
A consueti ritardi e soppressioni di treni ora si aggiunge l’eliminazione di parecchie corse anche su tratte molto frequentate, oltre che di ben 12 linee su tutto il territorio regionale. Stranamente non 14 come previsto in un primo tempo. Ovviamente siamo contenti del salvataggio di due linee (Casale –Vercelli e Varallo-Novara) , ma sorge spontaneo il dubbio sul perché non si sia usata la stessa attenzione sul resto delle tratte.
Tagli che nel complesso dimostrano come il trasporto pendolare sia ben lungi dall’ entrare nell’agenda delle politiche regionali e nazionali.
Tra pochi giorni inizierà la conferenza internazionale Rio+ 20 sullo sviluppo sostenibile. Il 30% del consumo nazionale di energia per usi finali è imputabile al settore trasporti. Le città italiane, in particolare quelle del nord sono condannare a uno stato di inquinamento e di congestione per i prossimi decenni se non si interviene con scelte innovative nella mobilità.
Per tutto questo SEL ritiene indispensabile che il tema del trasporto pendolare entri nell’agenda delle politiche regionali e nazionali con l’obiettivo di vincere la sfida lanciata dall’Unione Europea al 2020 in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e uscita dalla crisi attraverso la green economy. Ma occorre far crescere il trasporto ferroviario pendolare piemontese in modo da raddoppiare perlomeno il numero di utenti nel 2020, con manovre esattamente al contrario di quanto sta accadendo nel nostro paese . Governo e Regioni devono scegliere come priorità il trasporto ferroviario pendolare e aumentare le risorse a disposizione.
Per spostare concretamente il traffico dalla strada alla rotaia occorre una politica dei trasporti che si ponga obiettivi credibili di crescita del trasporto ferroviario a medio termine, per riequilibrare e rendere più efficiente e sostenibile il sistema e che al contempo rinunci ad un ulteriore potenziamento della rete stradale ed autostradale.
Non basta ammantare ipocritamente i propri programmi con le parole della “green-economy” se poi non si è capaci o perlomeno non si vuole nemmeno provare a modificare di paradigmi energetici-produttivi.
Dare risposte ai problemi del trasporto pendolare dovrebbe essere uno degli obiettivi prioritari delle politiche dei trasporti regionali e nazionali, sul modello di quanto avviene da tempo in tutti i Paesi europei che in questo settore concentrano risorse, attenzioni, intelligenze.
In Piemonte esiste una rete diffusa, a copertura quasi totale del territorio regionale, una delle migliori in Italia (circa 2000 Km di linee), già predisposta per essere colonna vertebrale per il sistema-trasporto regionale e nazionale/internazionale. Per questo va avviato un programma di riorganizzazione delle tratte, sia su ferro che su gomma, con logica modulare: linee principali a cui si collegherà un secondo livello di linee più capillari.
Occorre valorizzarla con un vero ‘piano’ per il trasporto regionale e nazionale/internazionale evitando che sia distrutta con tagli sconsiderati, come quelli attuali probabilmente irrecuperabili per il futuro. Non dimenticando il consistente numero di posti di lavoro ad essi correlati.

SEL Trasporti

Torino, 16 aprile 2012 COMUNICATO STAMPA

PRESENTATA OGGI LA CAMPAGNA REGIONALE DI SEL:

“I TRENI PER I PENDOLARI :UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ “

LE PROVOCAZIONI DI SEL SUGLI INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE

Questa mattina a Torino , Palazzo Lascaris, via Alfieri 15 presentata la campagna regionale di SEL:I TRENI PER I PENDOLARI :UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’.
“Il trasporto ferroviario pendolare è una priorità!Vogliamo dar voce alle quasi duecentocinquantamila persone che ogni giorno in Piemonte prendono un treno per andare a scuola o al lavoro. – sostengono Fabio Lavagno e Vanda Bonardo del coordinamento regionale di SEL.- Basta con i ritardi, o peggio ancora, con le soppressioni. Non si può pensare che sia normale far viaggiare le persone, ammassate come bestie, con materiale rotabile scadente, treni sporchi e freddi!”

Il trasporto pubblico è in continuo aumento. Occorre lavorare per impedire ulteriori riduzioni del servizio o addirittura cancellazioni di corse e linee come è successo di recente con la cancellazione di ben 12 linee, al di là di un sensato piano di razionalizzazione.
Il trasporto pendolare deve entrare nell’agenda delle politiche nazionali e regionali, e occorre farlo subito. Solo con forti investimenti sarà possibile migliorare la situazione disperata di centinaia di migliaia di persone.

A partire dai dati del Settimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Regionale delle Infrastrutture di Mobilità. (Anno 2010). SEL costruisce una provocazione sulle possibilità per rendere efficiente il servizio ferroviario su scala regionale. “ Spesso si sostiene che i cittadini sono in gran parte favorevoli alla TAV Torino-Lione. Ma se potessero decidere su come investire i soldi ,- domandano Lavagno e Bonardo. – siamo davvero così sicuri che opterebbero per il solo tunnel della TAV, anziché per la risoluzione di tutti i problemi del trasporto ferroviario dei pendolari piemontesi?”

Pochi sanno che se ci fossero a disposizione 2,848 miliardi di euro (costo per il progetto low cost della TAV Torino- Lione) si potrebbero realizzare tutti gli interventi necessari alla rete piemontese.

Tra questi :Accesso a Malpensa e stazione Novara 106.200.000 €; passante di Torino 954.000.000 €; riqualificazione Porta Nuova 39.358.000 €; Altra stazione Porta Nuova 14.396.000 €; fermata Dora 24.000.000 €; fermata Zapata 15.750.000; Raddoppio Torino –Pinerolo con interramento a Nichelino 204.500.000 €(cancellato pochi giorni or sono per i costi eccessivi…); Attrezzaggio linea e stazioni Chieri-Trofarello 12.000.000 €; adeguamento stazione Carmagnola 1.400.000 €; raddoppio Fossano-Cuneo 92.024.100€; soppressione passaggio a livello e copertura linea Cantalupo-Bra 3.400.000 €; raddoppio binari Vignale-Arona 535.000.000 €; Quadruplicamento Tortona-Voghera 17.000.000 €; interconnessione con passante ferroviario Torino 177.000.000 €; raddoppio Settimo-Volpiano 23.892.170 €; elettrificazione Casale-Vercelli 5.000.000 € .

Il totale ammonterebbe a 2 .230.000.000 € circa. Per arrivare ai 2. 848.000.000 € della TAV è ancora possibile aggiungere il potenziamento Pinerolo – Torre Pellice (indicato nei lavori programmati, il cui costo però attualmente non è definito) e più in generale altri raddoppi, elettrificazioni e eliminazione di passaggi a livello. Ancora rimarrebbe un discreto margine per rispondere a uno dei problemi più urgenti: quello del materiale rotabile. Non è rinnovato da anni, per questo i treni si guastano sempre più frequentemente. Non è un problema di manutenzione, è che i mezzi sono troppo vecchi e non ce la fanno più! Con 100 milioni di € si possono comprare all’incirca 10-11 treni nuovi, completi di locomotore e relative carrozze.

“La campagna “I TRENI PER I PENDOLARI :UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ “ prevede una serie di incontri – concludono Lavagno e Bonardo – che stiamo organizzando sull’intero territorio piemontese , con la collaborazione dei comitati pendolari locali e attraverso alcuni materiali (v. allegati) che verranno distribuiti nei vari momenti di incontro con i cittadini. “
Fabio Lavagno
Vanda Bonardo

SORPRESA DI PASQUA : IN PIEMONTE 12 LINEE FERROVIARIE CANCELLATE

SORPRESA DI PASQUA : IN PIEMONTE 12 LINEE FERROVIARIE CANCELLATE

Comunicato Stampa
Torino 6 aprile 2012

Regione e Trenitalia hanno riservato ai piemontesi una sorpresa per Pasqua : la soppressione di 12 linee ferroviarie . Vittime di questo taglio sono le tratte: Alba-Asti, Alba-Alessandria, Asti-Casale-Mortara, Cuneo-Mondovì, Cuneo-Saluzzo-Savigliano, Novi-Tortona, Alessandria-Ovada, Casale-Vercelli, Santhià-Arona, Pinerolo-Torre Pellice, Chivasso-Asti, Ceva-Ormea .

“D’un sol colpo la Regione , senza interpellare né le popolazioni né gli enti locali ha cancellato un bel pezzo della rete ferroviaria piemontese. – affermano Fabio Lavagno e Vanda Bonardo del Coordinamento regionale di SEL – Questo non è il risultato di un serio intervento di razionalizzazione ma soltanto l’effetto di un taglio violento di risorse destinate al trasporto pubblico. Spiace constatare questi fatti considerato che in Piemonte esiste una rete diffusa, a copertura quasi totale del territorio regionale. Si tratta di una delle migliori reti in Italia (circa 2000 Km di linee), già predisposta per essere colonna vertebrale per il sistema-trasporto regionale e nazionale/internazionale e che in tal modo rischia di essere una potenzialità dispersa”.

A poco serviranno i nuovi treni programmati per il Piemonte , e comunque irrisori in termini numerici . Trenta nuovi treni sono una goccia nel mare rispetto alle esigenze di un territorio con un forte e continuo aumento della popolazione pendolare.

“E’ ovvio che questo atto non è altro che la formalizzazione di un stato di fatto già presente da molti mesi per varie mancanze di investimenti sulle linee vittime dei tagli- concludono i dirigenti di SEL- La conferenza stampa organizzata per il 16 aprile a Torino sarà l’occasione per affrontare queste tematiche e presentare il Dossier trasporti pendolari di SEL”

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Documentario “Libellule”

Anno: 2009 Durata: 18’45’’ Sceneggiatura: Vanda Bonardo, Regia: Adonella Marena, Fotografia: Fabio Colazzo Marino Rore, Musiche: Davide Balistreri Andrea Tinuzzo, Montaggio: Fulvio Nebbia, Produzione e distribuzione: Legambiente Piemonte Valle D’Aosta

Le libellule sono gli abitatori delle zone umide, gli insetti volanti più agili, possenti e antichi, che volavano maestosi su tutto il pianeta già alle origini del mondo animale. Oggi si stanno estinguendo: perché? Un breve racconto sulla vita e l’habitat di queste affascinanti creature, sulla loro forza, bellezza e mistero, che rischiano di soccombere all’intervento avventato della specie umana sulla natura, dopo aver resistito ai cambiamenti millenari della terra.

PREMI e MENZIONI

EcoFestiValPesio (CU) Ottobre 2010 Biodiversità

Agofilm Festival Nitra (SK), Settembre 2010 Competition “Dragon Flies”

Scanno Natura Doc “Effetto Uomo” (AQ) Settembre 2010

Malescorto (VCO) Agosto 2010 Documentari Ecologici

FilmFestival sul Paesaggio (PA) Giugno 2010 Paesaggio

Envirofilm (SK) Maggio 2010 Panorama

Video Festival Imperia (IM) Aprile 2010 Explorer Documentario Naturalistico

Piemonte Movie qLocal Film Festival (TO) Marzo 2010 Spazio Piemonte

Vedere la Scienza Festival (MI) Marzo 2010 Biodiversità

Ekofilm (CZ) Ottobre 2009 Informace

Marcarolo Film Festival (AL) Settembre 2009 Parchi in campo

Premio Careas (BG) Settembre 2009 Natura e Ambiente

Festival Cinemambiente (TO) Ottobre 2009 Amb/tazioni

Roma DocScient Marzo 2009 Concorso Italia

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